Ha aperto i battenti oggi, a Verona, il Motor Bike Expo, fiera motoristica ormai tra gli appuntamenti/evento irrinunciabili per quanto riguarda le moto, siano esse in versione “custom”, stradali touring o supersportive.

Oltre ai dati della manifestazione, reperibili nei comunicati stampa, sul sito dedicato e nei teaser dei social (e parliamo di quasi 170mila presenze, ospiti internazionali della customizzazione, delegazioni da ovunque, Cina, Giappone ed Arabia Saudita compresi..), è bene dire che il Motor Bike Expo compie 25 anni di pura passione, con un format che lo distanzia, da sempre, da quei saloni in cui vi sentite quasi in soggezione, quelli in cui vi guardano come se vi stessero facendo un favore a vendervi il biglietto.

Qui siamo in atmosfera di pieno orgasmo a due ruote. All’interno dei padiglioni, ben divisi tra “Harleysti” e i patiti delle stradali normo esuper dotate, tra quelli dell’abbigliamento tecnico-modaiolo e i maniaci di ricambi cool, si respira l’aria della voglia di andare in moto e di tutte le implicazioni emotive che questo comporta. Ce n’è per tutte le età e per tutte le tasche, per tutti i generi e tutte le esigenze; le facce stupite dei ragazzini davanti alle repliche stradali della Motogp di Marquez o l’espressione commossa di chi finalmente è riuscito a comprare il set di bulloni in ergal per la sua amata, non hanno prezzo.

Le moto qui sembrano andare a birra, non a benzina; i ValeRossi che salgono sul quelle esposte controllandone la risposta ergonomica (che poi vuol dire “come ci sto sopra?”) sono migliaia; i tecnici da mondiale si sprecano, pronti a discutere sulla produzione di una pedana anziché di una sella; i Peter Fonda che partono con lo sguardo in cerca di libertà seduti sul custom più figo, non si contano.

Fuori, il profumo del “panino ignorante” e della patatina fritta ti invade le narici, nello stesso modo in cui lo fa nei circuiti di tutta Italia, laddove “ignorante” é un’accezione altamente positiva.
Con il pane tostato, la salsiccia alla piastra con cipolla-crauti-peperoni e l’aggiunta di salsevarie, il panino ignorante è simbolo di coraggio, destrezza gastrica e gran senso del gas aperto, nteso per acceleratore.

E’ imperdibile, almeno quanto i Vip in visita (sta arrivando Max Pezzali che ha la sua moto qui esposta).
Alla fine è una fiera che si affronta con la voglia di vedere e di trovare tutto quello che ci serve e anche quello che NON ci serve, ma ci piace.

Va presa con una gran dose di cuore e passione per quella stupenda compagna dotata sicuramente di grande personalità, fascino e sensualità, intelligenza ed affetto per noi, che ci sopporta e ci
accompagna nella vita: la nostra moto.
Entri e già pensi: “Tesoro, oggi ti faccio un regalo e torno a casa con un bel completo in carbonio per la tua carena, poi usciamo..” e magari, visto che ci sei, prendi anche quel prodotto nuovo, completamente green-biodegradabile e mooolto trendy, quella pellicola pulente protettiva (eh?) che serve a pulirla e proteggerla senza intaccare nessun componente, perché lei ha bisogno di restare bella com’è.

Il Motor Bike Expo è questo in sostanza. Poi ci sono gli stands enormi delle più conosciute case motociclistiche, molti appuntamenti sui piazzali interni con moto e auto in azione, le presentazioni dei Team che gareggeranno nei vari campionati del 2019 e le presenze prestigiose dei leader della personalizzazione (custom) di motocioclette, che assomigliano ad opere d’arte.

C’è tanto, c’è molto, c’è molta concretezza, molta qualità, ma senza dare mai l’impressione che il visitatore non sia a casa sua, nella propria dimensione ottimale: si sta proprio bene insomma.

Ah..dimenticavo…ci sono anche delle gran belle figliole, un po’ dappertutto!! Eh sì, molte, anche sedute sui nuovi modelli, con delle gran minigonne..infatti..scusa..puoi scendere e spostarti? Grazie che mi devo fotografare la ZX-6R…ecco guarda che spettacolo… che moto!!

 

Maurizio MAK Ottomano
maurizio@prodream.it