“Parto da Milano tra un paio d’ore sono lì”
Beh era ora Guido che arrivassi anche tu qui al Motor Bike Expo!

Lo so che venire per buttarsi sopra una moto fa molta più voglia che stare in sala stampa e che stavolta l’occasione è ghiotta.
Il tuo amico Loris Reggiani è qui con delle moto elettriche piccine piccine, ma feroci!!
Roba adatta ai circuiti di kart e che, sopra al cemento liscio di un padiglione, non sta ferma un attimo.
Quindi, in attesa del tuo arrivo, andiamo a vedere chi c’è in questo mini-paddock da mondiale appositamente sigillato ed aperto solo agli amici e “addetti ai lavori”, come dicono quelli che parlano bene fuori dai box.

La pista è piccolina, ma impegnativa; il tabellone parla di Haga, De Angelis, Savadori, Rolfo..però, mica male!
Dentro, all’area delimitata, i team manager che molte volte gli appassionati hanno visto in Tv, distribuiscono abbracci e sorrisi; molti sono i personaggi che riempiono i box dei mondiali, qualcuno è qui con moglie e figli.
Oltre ai già citati, c’è Capirossi, c’è Luca Cadalora, c’è Manuel Poggiali, arriva Gramigni e c’è chi il mondiale l’ha fatto in Supermoto, guarda caso anche con me, quando facevo l’addetto stampa nel suo team: l’amico Vittorio Emanuele Marzotto.
Certo su una pista scivolosissima, con le motine che derapano in continuazione, un motardista come Emanuele se la cava alla grande e, non a caso, ha il record della pista nel momento in cui mi saluta e mi invita ad entrare.

Sono moltissime le star del motociclismo accorse da Reggiani per divertirsi e testare questa moto del tutto elettrica, la pitbike dal nome altisonante: ThunderVolt NK-E.
Che cos’è? E’ una pitbike, quelle moto piccine ma cattive da paddock, con impostazione naked e ruote da 12”. Ha un motore elettrico da 4 kW e una componentistica di altissimo livello per 85kili su un telaio a
traliccio. Pensate che la mappatura per potenza e freno motore si può anche modificare con lo smartphone via bluetooth! Insomma una bestiolina priva di vuoti in accelerazione, con una batteria che dura in pista circa 30 minuti, per 60 minuti di ricarica.
Fluida, con una coppia di 168nm per una velocità massima di 90kmh, la ThunderVolt NK-E. Va alla grande e diverte moltissimo. Infatti di lì a poco arriva anche Guido (Meda) e con lui siamo al completo.

C’è tanto divertimento su quella pista e, per quelli di una certa età, anche tanto amarcord nel vedere gli idoli di un tempo.
Comunque, dentro la pista si fanno le cose seriamente, dato che proprio nessuno dei presenti è disposto a perdere. Ecco così distendersi in capitomboli anche gli ex più titolati, anche i telecronisti, anche gli outsider al primo contatto con questo tipo di moto ed anche chi con la moto elettrica correrà il mondiale dedicato nel 2019. Tutti hanno il trasponder montato, quindi i tempi sono rilevati elettronicamente e non si può barare.
L’aspetto che più colpisce è la totale passione che ognuno di loro mette, il cazzeggio d’accordo, ma anche la competitività in questo che è poco più di un test con il cronometro acceso, creato soprattutto per pubblicizzare e mostrare il mezzo e non per decretare un vincitore.
Ma si sa, un challenge é un challenge e non è il caso di andarci giù leggeri: se in curva serve una sportellatina per buttare giù l’amico con il tempo migliore, ehhhh, si fa.
Poi magari fuori, si ride tutti assieme, ma dentro, elettrica, a benzina, grande o piccola, la moto va spinta, possibilmente meglio e prima di tutti.
Vero Guido?
Vai pianoooooooooo!!!

Maurizio MAK Ottomano
maurizio@prodream.it